Ghosting: chi lo usa deve essere evitato!

Nessuna spiegazione, risposta, messaggio. C'è anche chi arriva a bloccare la vittima su tutti i canali social, persino a cambiare numero.

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Ecco quello che c'è da sapere sul fenomeno del "ghosting"

“E la cosa incredibile è che ho visto come fuggivi senza muoverti dal tuo posto, sfruttando quella momentanea distrazione per sparire”

David Grossman

Iniziamo così, con una frase che nel miglior modo possibile esprime il concetto di ghosting, termine inglese che definisce uno dei malcostumi più in uso nelle relazioni di coppia, quello di lasciare e sparire letteralmente.

Nessuna spiegazione, risposta, messaggio. C’è anche chi arriva a bloccare la vittima su tutti i canali social, persino a cambiare numero. La cosa e il fenomeno è antico come il mondo, viene praticata da molti maschi e molte meno femmine, ma al tempo degli smartphone e della comunicazione e collegamento h24, fa ancora più impressione.

Daniela Luisa Luciani, scrittrice, scrive:

“Sono stata vittima del ghosting, ho fatto ghosting, ma cos’è il ghosting? Sicuramente non è una novità!”

Oggi se ne parla molto, in tempi di social, ma non abbiamo fatto in tempo a metabolizzarlo che già è stato sostituito dall’orbiting, l’uomo che ti controlla a distanza sempre dopo la fine della storia, e dello zombing che viene dopo l’orbiting e succede quando lui si rifà vivo.

Ghosting: perchè fa cosi male e come superarlo con delle semplici strategie

Spariscono improvvisamente, sono uomini e donne, che sia un’amicizia, una relazione agli inizi oppure già avviata, un contatto che aveva le premesse di andare avanti, ad un certo punto spariscono. All’improvviso.

Se ci fosse una partita con i fantasmi, la palma della vittoria potrebbe essere assegnata proprio a loro: non a caso il fenomeno, in psicologia, è stato definito “ghosting” da ghost che in inglese significa appunto “fantasma”.

Ghosting: perchè fa cosi male

Per chi lo subisce, il ghosting non è affatto divertente. Lo stress raggiunge picchi significativi: non solo si chiude una “storia” ma questo succede senza aver alcuna possibilità di controllo e congestione. Così, pure in base all’importanza della relazione, può diventare una sorta di lutto difficile da elaborare perché non si è potuto vedere “il corpo del defunto”: manca un pezzo.

Il chiarimento, il confronto: che per quanto difficili e dolorosi da sopportare restano una base sicura, qualcosa che si è affrontato insieme. Un punto da cui poter ripartire. Quando manca tutto il processo di elaborazione e costruzione di significato deve essere fatto da solo.

Il rischio che si corre maggiormente è quello di riproporre poi questa pessima modalità di chiusura con le proprie successive relazione.

Provare a contattare il “fantasma” per chiedere un confronto, un chiarimento è legittimo: bisogna però già sapere che, molto probabilmente, la domanda cadrà nel vuoto. “Stalkerarlo” con richieste compulsive di spiegazioni o contatti produrrà quasi certamente l’effetto contrario.

Ghosting: come uscire dal tunnel

Dal punto di vista psicologico, il nostro stile di attaccamento e le nostre credenze definiscono il modo in cui interagiamo con gli altri, le cose che ci attirano e quelle che non ci piacciono: quindi in quello che attiriamo e siamo attirati c’è sempre una parte di noi e i nostri comportamenti sono guidati da questi aspetti inconsci che talvolta vanno in direzione opposta rispetto a quello che vogliamo consciamente.

Dal punto di vista spirituale, nulla succede per caso: se incontriamo qualcuno o qualcosa è perché quell’esperienza ci è in qualche modo utile. Porta con sé un dono: si tratta quindi di focalizzarsi sull’individuare l’insegnamento; comprendere quale parte di noi è stata toccata, messa a nudo per poter prendersene cura.

Bisogna lavorarci un pò su. Con un pò di pazienza: in genere la risposta non è immediata perché si tratta di elementi che spesso se ne stanno nel nostro inconscio, e a nostra insaputa danno la direzione alle scelte, ai gusti, alle nostre attenzioni e percezioni. Ma poi prende forma, tanto più quanto in questo percorso ci preoccupiamo di nutrire tutto, di noi: mente, anima e corpo.

Ghosting: il punto di vista del fantasma

Sicuramente la pratica del ghosting, nell’immediato restituisce la libertà senza la fatica della spiegazione, è pur vero però che questo fenomeno non facilita la vita neppure del “fantasma”: anche lui sopratutto nel lungo periodo si troverà a dover gestire le conseguenze del suo comportamento “di evitamento”.

Se gli andrà male si troverà davanti quando meno se lo aspetterà la persona “lasciata”: quando succederà saranno da mettere in conto situazioni alquanto imbarazzanti.

A livello psicologico, il fantasma dovrà tenere conto del costo etico di sapere di aver scelto una via vigliacca per chiudere la relazione. Non è tutto, l’adozione di queste strategie di evitamento del conflitto producono due risultati negativi: la rinuncia a chiarire situazioni, pensieri, difficoltà che probabilmente sarebbero affrontabili e risolvibile con una buona e chiara reciproca comunicazione, in prospettiva rinforzano l’ansia e il timore di ogni possibile situazione conflittuale che tocchi sul piano relazionale.

Uscirne diventa sempre più complesso.

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